Natale -
Capodanno - Epifania
in GRECIA
NATALE
Anche per la
Grecia il Natale rappresenta la più grande festa religiosa dellanno da trascorrere
in famiglia con i propri cari. Lalbero di Natale con accanto il presepe, preparati
con una settimana di anticipo, sono gli addobbi più tipici che adornano ogni casa creando
la tipica atmosfera natalizia. Nellantichita gli Ateniesi, devoti a Dioniso,
erano soliti appendere agli alberi, al posto dei classici addobbi di Natale, coppe e
fiaschi per dissetare i viandanti.
Il giorno
della vigilia i ragazzi, di solito in gruppo, si recano di casa in casa per cantare le
tipiche canzoni di Natale, dette
CALANDA (la parola
deriva dal latino Calandae = i primi giorni di gennaio), accompagnati dal
suono del trigono. A parte il loro contenuto religioso sulla nascita di Cristo, i canti
esprimono anche auguri ed elogi al padrone della casa e a tutti i componenti della
famiglia. Ai ragazzi vengono offerti dolci, frutta e qualche soldo per comprarsi un
piccolo dono.
La sera
della vigilia e tradizione cuocere il
Christopsomo, che vuol
dire letteralmente pane di Cristo. Infatti, si tratta di una pagnotta di pane
dolce di varie forme con decorazioni sulla crosta rappresentanti per lo piu aspetti
della vita familiare. Questo pane verra mangiato il giorno di Natale e per usanza
viene spezzato dal capofamiglia. Mentre per la cena della vigilia le pietanze variano da
regione a regione, il piatto fondamentale del pranzo di Natale e il maiale, anche se
in molti villaggi e citta e consuetudine mangiare il tacchino ripieno. Gli
altri dolci tipici sono i
kourambiedes (a base di
burro, mandorle e ricoperti di zucchero a velo), i
melomakarona (originari
dellEpiro, al miele e pistacchio) e le
diples (a base di
miele. Molto simili alle frappe, sono dolci tipicamente isolani originari di Creta ove
durante loccupazione turca venivano preparati per celebrare la nascita di ogni
figlio maschio, futuro combattente).
Il giorno
di Natale nelle chiese le funzioni religiose per festeggiare la nascita di Cristo iniziano
molto presto.
Una
credenza popolare, legata al Natale ed ancora particolarmente viva in Grecia, e
quella dei
Kallikantzaroi. Durante il
periodo di 12 giorni, che va dalla vigilia di Natale allEpifania (24 Dicembre - 6
Gennaio), quando si crede che le acque siano sconsacrate i Kallikantzaroi
fanno la loro comparsa sulla terra. Ma chi sono i Kallikantzaroi? Una specie di spiriti
che appaiono soltanto una volta allanno, durante il periodo di Natale. Si crede che
emergano dalle viscere della terra. Per tutto lanno, armati di accette, cercano di
estirpare lalbero che sorregge la terra; ma quando sembra che ci siano quasi
riusciti, Cristo nasce, lalbero cresce nuovamente e gli spiriti spariscono. Gli
abitanti dei piccoli paesi del Peloponneso addobbano le loro tavole natalizie con dolci di
ogni tipo con la speranza di dissuadere questi spiriti dallentrare nelle loro case.
Chiaramente limmaginazione popolare ha attribuito a questi spiriti le forme
piu svariate.
Molto
caratteristiche sono in questi giorni le principali vie commerciali di Atene. Nella via
Eolou (la via del Dio dei venti) ha luogo un grande bazaar ove possono essere
acquistati giocattoli ed articoli di vario genere; stupenda la decorazione natalizia degli
alberi di tutta la zona sino allaltra celebre via Ermou. La via Voukourestiou con
gli innumerevoli negozi di gioielli con vetrine piene di ornamenti rappresenta un polo
dattrazione per molti turisti.
A Kastoria
la donna di casa imprime il calco della propria mano sul pane che, secondo unantica
tradizione, simboleggia la nascita di Cristo; nellisola di Lefkada si celebra un
matrimonio tra due ceppi, uno forte che rappresenta il maschio e laltro piu
snello rappresentante la femmina, a seguire gli abitanti appiccano il fuoco e quando le
fiamme si ingrandiscono leggono alcuni auspici e pregano in onore di Dio.
CAPODANNO
Il 1o
Gennaio e il giorno di San Basilio (corrisponde a Babbo Natale).
Come per
la vigilia di Natale anche per il 31 Dicembre i ragazzi in gruppo si recano di casa in
casa per cantare le cosiddette
Calanda di buon
augurio per il Nuovo Anno e tenendo in mano un melograno.
La sera
della vigilia si puo scegliere di festeggiare larrivo del nuovo anno in casa o
fuori in un locale, ma in entrambi i casi, dopo il classico cenone, allo scoccare della
mezzanotte e consuetudine spegnere e riaccendere subito le luci per cacciare il
vecchio anno e salutare quello nuovo.
Dopo il
rituale scambio di saluti e doni, ce il taglio della
vassilopitta (in greco
torta di San Basilio), il tradizionale ciambellone di Capodanno a base di
latte, uova, burro e zucchero, nel cui interno e stata inserita una moneta. In
famiglia spetta al capofamiglia tagliare la vassilopitta; infatti, il taglio viene fatto
con grande solennita e chi trova la moneta viene considerato il fortunato
dellanno. La prima fetta viene destinata a Cristo, la seconda alla Madonna, la terza
a San Basilio, poi alla casa, al capofamiglia e via via a tutti gli altri membri della
famiglia seguendo una rigida gerarchia. Anche ad Atene e nelle grandi citta la
tradizione della vassilopitta e osservata ancora oggi; pero, normalmente non
viene piu preparata in casa ma comprata direttamente in pasticceria.
La sera
del 31 Dicembre si tenta anche la fortuna giocando a carte: il gioco di gruppo piu
usato e il 31.
Unaltra
usanza caratteristica (specialmente nellisola di Amorgos) del 1o dellanno
e la scelta della persona che per prima quel giorno deve entrare in casa (in greco
podario). Pertanto,
la persona prescelta entra nella casa seguendo un rituale ben preciso: fa due passi in
avanti (il primo con il piede destro) e due passi indietro per far entrare la fortuna e
scacciare la sfortuna. Ripete il movimento tre volte e poi la terza volta entra nella casa
e scaglia con forza un melograno per terra affinche si rompa in segno di
prosperita e fortuna.
Nella
Grecia del Nord tra il giorno di Capodanno e lEpifania, e usanza mascherarsi
solitamente da novella sposa, da gentiluomo o da vecchia nonnina.
EPIFANIA
LEpifania
e considerata in Grecia una grande festa religiosa, perche ricorda il giorno
in cui Cristo venne battezzato da San Giovanni Battista sulle rive del fiume Giordano.
Proprio in questo giorno lacqua viene benedetta, purificata ed in base ad una
credenza popolare si ritiene che gli spiriti maligni si allontanano dalla terra mentre
lacqua del mare diventa dolce e potabile. Alla vigilia, dopo la messa in chiesa, nei
villaggi e nei quartieri il sacerdote visita tutte le case per la benedizione con un
ramoscello di basilico immerso in un bicchiere di acqua benedetta con la quale cosparge le
varie stanze.
La mattina
dellEpifania il sacerdote getta una croce nellacqua, cosicche venga
benedetta. Lo stesso rituale viene ripetuto nei porti e nei fiumi, mentre gruppi di
giovani si tuffano in acqua per recuperare la croce. Nel momento in cui la croce viene
gettata nellacqua tutte le navi ancorate nel porto suonano con insistenza le sirene
e le chiese celebrano levento con continui rintocchi di campane. Nelle grandi
citta questa cerimonia assume un carattere piu ufficiale per la presenza delle
Autorita e la partecipazione di bande musicali.
Si dice
che se una persona esprime un desiderio il giorno dellEpifania questo si
avverera perche in questo giorno il cielo e aperto.
materiale tratto da
Ministero del Turismo – Ente
Nazionale Ellenico per il Turismo 2007