Festival internazionale del cinema di Thessaloniki
48esima edizione
16-25 novembre 2007
Seguendo un costante percorso di crescita, nell'immagine e
nell'ampiezza del programma, la nuova edizione della rassegna si
presenta come uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama
cinematografico internazionale. E' articolato nelle seguenti
sezioni: "Competizione internazionale", "Cinema greco", "Giorni
dell'Indipendenza", "Panorama Balcani". Alla prima sono iscritte
opere prime o seconde che concorrono ai due premi principali,
l'Alessandro d'Oro e quello d'Argento, oltre ai tradizionali
riconoscimenti per regia, attori, sceneggiatura e quelli
assegnati dal pubblico e della Critica. Completano il programma
alcune retrospettive (la più importante dedicata al nuovo cinema
spagnolo) e due sezioni speciali: "In memoria di Nikos
Kazantzakis" e "Guerre contemporanee". Il programma comprende
anche una serie di eventi laterali: mostre, concerti, seminari e
iniziative promozionali (il Mercato dei lungometraggi, Fondo
sviluppo sceneggiatura per l'Europa sud-orientale, Forum delle
co-produzioni)
"Panorama Balcani" vuole essere un momento di promozione del
cinema balcanico nel contesto europeo. Giunta alla 14esima
edizione rappresenta la parte più avanzata di un progetto di
sostegno alla cinematografia dell'intera regione. E' grazie a
questa iniziativa che alcune pellicole hanno avuto la
possibilità di essere conosciute da un pubblico ampio e poi
ottenere risultati di prestigio, come il film "4 mesi, 3
settimane, 2 giorni", diretto dal regista rumeno Cristian Mungiu,
premiato quest'anno a Cannes con la Palma d'oro. Al connazionale
Nae Caranfil è invece dedicato un omaggio alla carriera. Già
presente alla 43esima edizione del Festival con film
"Filantropica", tra le sue pellicole si ricordano: "E'
pericoloso sporgersi" (1993) e "Asphalt tango" (1996), commedia
con Charlotte Rampling. Quest'anno ha diretto "Il resto è
silenzio", la produzione finora più costosa nella storia del
cinema romeno. In concorso invece, tra gli altri: Ognejen
Svilicic, con la coproduzione croato-tedesca "Armin" (effetti
del conflitto nella ex Jugoslavia all'interno di una famiglia);
Srdjan Golubovic, con " The trap" (la società serba a sei anni
dalla caduta di Milosevic). Sarà il pubblico a scegliere il
miglior film in questa sezione.
La crescita del Festival di Thessaloniki, quest'anno diretto da
Despina Mouzaki, riflette quella del settore in Grecia. Dal
cinema della recitazione negli anni '60 (es. Irene Papas, Melina
Mercouri) a quello di impegno civile e politico dei registi nel
periodo '70-'80 (Costa Gavras, Theo Angelopoulos), alla crisi
degli anni '90. Fino alla ripresa nell'ultimo decennio con un
incremento delle produzioni indipendenti, caratterizzate da
tematiche non esclusivamente nazionali, con il sostegno del
Centro di cinematografia greca. La linea seguita è la promozione
dei nuovi autori e delle specificità ambientali della Grecia,
che la rendono set cinematografico unico per le produzioni
straniere. Come in occasione delle recenti riprese sull'Acropoli
per il film " My life in ruins ", dell'attrice e sceneggiatrice
greco-americana Nia Vardalos, già protagonista di "Il mio grosso
grasso matrimonio greco".
Tante personalità del cinema internazionale saranno presenti
durante le giornate del Festival nel capoluogo della regione
macedone, capitale della cultura europea nel 1997. Il produttore
canadese Robert Lantos ("Ararat", di Atom Egoyan; "Sunshine", di
István Szabò) presenta il suo ultimo progetto, "Fugitive pieces",
con la regia di Jeremy Podeswa, prima coproduzione
greco-canadese. John Malkovich, premiato con l'Alessandro d'Oro
alla carriera. Il regista Andrew Dominik e l'attore Sam Rockwell,
per la presentazione di "The assassination of Jesse James". Asia
Argento, partecipa alla cerimonia di chiusura. L'attore
messicano Diego Luna e il produttore Pablo Cruz, per la
presentazione della loro società di produzione.
Trasformato da evento locale (nacque nel 1960 come "Settimana
del cinema greco") a più importante rassegna dell’area balcanica,
il Festival internazionale del cinema di Thessaloniki è oggi -
per la rivista statunitense "Variety" - una delle 50 mostre
cinematografiche più importanti del mondo.
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