Tassos Papadopoulos: Sempre
Cipro
di Ninni Radicini
24 dicembre 2008
Patriota. Politico di alto profilo nazionale ed europeo. Partigiano per la
libertà del popolo di Cipro. Le tante attestazioni di merito per Tassos
Papadopoulos, già Presidente della Repubblica, hanno dimostrato quanto fosse
profonda e diffusa la stima per una grande personalità della politica cipriota
ed europea, scomparso venerdì 12 dicembre a seguito di un male incurabile.
"Oggi Cipro perde un patriota, un combattente instancabile che ha lottato
tutta la vita per la libertà e la democrazia", ha detto suo figlio maggiore,
Constantinos. Il funerale è stato celebrato a Nicosia, nella chiesa di Santa
Sofia, da Chrysostomos II, arcivescovo della Chiesa ortodossa di Cipro. I suoi
familiari hanno chiesto che invece di corone di fiori venissero fatte offerte
alla Croce Rossa e all'Ospedale Makarios.
Vassos Lyssarides, presidente onorario di Edek - Movimento Socialdemocratico,
ha letto il discorso in memoria. Interventi anche di Dimitris Christofias
(successore di Papadopoulos al vertice dello Stato) e di Marios Garoyian,
speaker della Camera dei Rappresentanti e suo successore alla direzione del
partito Diko. Christofias ha sottolineato la stretta amicizia ("abbiamo
collaborato e combattuto insieme per la causa di Cipro"). Per la Grecia erano
presenti il primo ministro Kostas Karamanlis, il ministro degli esteri Dora
Bakoyannis, una delegazione ufficiale del Parlamento di Atene, e i leader
politici George Papandreou presidente del Pasok - Movimento socialista
panellenico, e Georgios Karatzaferis, presidente di Laos - Partito popolare
ortodosso.
Karolos Papoulias - presidente della Repubblica greca - ha evidenziato che
Papadopoulos "ha servito il suo paese con fedeltà, lottando con passione e
coerenza per il futuro dell'Ellenismo Cipriota, sempre nel quadro della
legalità democratica". Il premier Karamanlis ha ricordato che "Tassos
Papadopoulos è stata una personalità eminente dei Greci di Cipro, che ha
servito con passione e devozione. La nostra cooperazione è stata eccellente,
con l'obiettivo di trovare una soluzione giusta ed esauriente della questione
di Cipro." Jose Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, ne ha
ricordato l'amore per il proprio paese, la limpidezza intellettuale, le
capacità di lavoro e il coraggio delle convinzioni.
Tutto il percorso umano e politico di Tassos Papadopoulos è legato a Cipro, a
partire dall'indipendenza dalla Gran Bretagna raggiunta nel 1960. Nato nel
1934, combatté da partigiano nell'Eoka, l'organizzazione per la liberazione
dell'Isola, dal 1955 al '59. Alla formazione del primo governo della
Repubblica fu nominato ministro (il più giovane: aveva 26 anni). Incarico
confermato - a capo di vari dicasteri - negli anni seguenti. Dopo la divisione
dell'Isola, a seguito dell'invasione compiuta dall'esercito turco nel luglio
1974, fu capo negoziatore greco-cipriota. Nel 1977 propose il progetto di una
riunificazione su base federale, la cui architettura (amministrazione
bi-comunale e bi-zonale) è tuttora considerata la più valida impostazione per
un negoziato tra la Repubblica di Cipro, a maggioranza greco-cipriota, e
l'autoproclamata "repubblica turca di Cipro Nord", riconosciuta solo dalla
Turchia e dichiarata illegale da varie risoluzioni dell'Onu.
Nel 2000 Tassos Papadopoulos è stato eletto presidente di Diko (Dimokratiko
Komma) - Partito Democratico, aderente all'Alde, gruppo liberaldemocratico nel
Parlamento Europeo. Nel 2003 diventa Presidente della Repubblica, con il
sostegno di Akel - Partito progressista del popolo dei lavoratori (ad. al
gruppo Sinistra Unita / Sinistra Verde Nordica), e da Edek (ad. al Partito
Socialista Europeo). Il 2004 lo vide alle prese con due passaggi decisivi per
la storia contemporanea di Cipro, susseguitisi nel giro di pochi giorni: il
referendum sul piano Annan ad aprile e l'ingresso nella Unione Europea, l'1
maggio.
"Un uomo, una Storia", ha titolato il giornale Fileleftheros, sottolineandone
la rilevanza: "In un momento di svolta per Cipro, in vista di sviluppi
significativi nel 2009, la sua presenza sarebbe stata necessaria. Tassos
Papadopoulos ha lavorato con coerenza nel promuovere una soluzione per Cipro.
Una soluzione che permanga nel tempo e affermi i diritti dei greco-ciprioti.
La sua perseveranza lo ha portato contro le massime potenze mondiali nel 2004,
perchè ha difeso ciò in cui credeva, avendo il sostegno della maggioranza del
popolo di Cipro e respingendo una soluzione antidemocratica. E' andato avanti,
nonostante la reazione di coloro che volevano imporre il piano Annan a
qualsiasi costo."
Il presidente Papadopoulos sarà di certo ricordato per l'appello emozionante
ai greco-ciprioti per dire "No" al piano proposto da Kofi Annan, allora
segretario dell'Onu. Quanto previsto da quel testo fu considerato non la
soluzione per riunificare l'Isola bensì la ratifica di fatto della divisione.
La maggioranza degli elettori greco-ciprioti (75,83%) votò in linea con questo
orientamento (nell'entità turco-cipriota invece prevalse il "Si"). Una scelta
significativa che ha trovato spazio in un passaggio dell'intervento
dell'arcivescovo Chrysostomos II ("Tassos Papadopoulos è stato un leader
nazionale che nel momento critico si è assunto grandi responsabilità,
proteggendo il nostro stato e salvando la nostra patria").
Dopo l'ingresso nella Unione Europea ha gestito la fase del passaggio
all'Euro, culminata l'1 gennaio 2008. Alle elezioni di febbraio, al primo
turno ottenne il 31,79%. Prima di lui si classificarono Ioannis Kasoulidis
(33.51%) e Dimitris Christofias (33.29%), poi vincitore al secondo turno con
l'appoggio del Partito Democratico. Vassos Lyssarides, nel corso del suo
discorso, ha detto che "Tassos Papadopoulos rimarrà vivo nella memoria del
popolo di Cipro. La storia evidenzierà il suo ruolo, come quello del
Presidente che ha respinto un piano inaccettabile. L'Ellenismo partecipa al
lutto per la sua perdita".
Ha aggiunto inoltre che questo evento doloroso da' al popolo di Cipro la
possibilità di ribadire il "No" a piani con nomi differenti ma con contenuto
equivalente a quello già bocciato e che se la Turchia vuole far parte della
Unione Europea deve incontrare tutti gli standard e gli obblighi previsti da
Bruxelles. Quando Tassos Papadopoulos nel 2003 assunse l'incarico di
Presidente della Repubblica - ha ricordato Lyssarides - egli disse che non
voleva consegnare alle generazioni future "una comunità" senza autorità
internazionale e alla ricerca di un guardiano.
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