"La Cultura e l'Ambiente sono le basi della moderna industria del turismo di
alta qualità. Esse danno allo Stato un vantaggio nella
competizione. In questa nuova era noi dobbiamo agire in riferimento a termini
e condizioni che proteggano e valorizzino il nostro
patrimonio culturale e naturale per i prossimi decenni." (Kostas Karamanlis,
primo ministro della Grecia - luglio 2006)
La Grecia è una delle mete turistiche per eccellenza, per coloro che vogliono
unire il piacere di una vacanza con una immersione nella
storia e nell'arte. Ogni anno ospita più di 14 milioni di turisti stranieri e
per la stagione 2006 le rilevazioni indicano un incremento del
10%. La voce "turismo" rappresenta il 18% del Prodotto interno lordo e il
settore occupa un lavoratore su cinque. L'Associazione
delle imprese di turismo greche ha comunicato che nei primi sei mesi del 2006
la crescita è stata del 6.33%, al di sopra del dato
complessivo mondiale. In particolare negli ultimi cinque anno sono cresciuti i
pacchetti "tutto incluso", oggi offerti dalla metà dei 600
alberghi più grandi (quelli con più di 200 stanze).
La guida, con un percorso attraverso le cinque principali aree (Atene-Pireo,
Peloponneso, Tessaglia, Epiro, Macedonia, Tracia),
presenta oltre all'incommensurabile patrimonio artistico e monumentale ogni
informazione necessaria al turista per scegliere le migliori
opportunità: itinerari, alberghi, trasporti, musei, monumenti.
Si inizia da Atene. Abitata da settemila anni la città si spopolò dopo
l'invasione turca, passando da settecentomila abitanti a
cinquemila. Quando a metà dell'Ottocento la Grecia raggiunse la indipendenza,
il ruolo di capitale fu assegnato a Nafplio, nel
Peloponneso, dove nel 1828 si era riunita la prima assemblea nazionale. Atene
però risorse in pochi anni e tornò ad essere il centro
della Grecia. Un incremento notevole della popolazione si ebbe nel 1923, per
effetto del Trattato di Losanna, che alla conclusione
della guerra tra Grecia e Turchia stabilì uno scambio di popolazioni. Un
milione e mezzo di greci, molti dei quali abitanti della costa
turca sull'Egeo, furono costretti a lasciare le proprie case.
Una parte consistente di essi si recò ad Atene, dove in breve si formarono
nuovi quartieri con nomi che ricordavano le terre da cui
provenivano i loro abitanti, tra cui Nèa Smyrni e Nèa Filadhèlfia. In quest'ultimo
venne formata la polisportiva Aek, che esprime
anche una delle più forti squadre di calcio della Grecia, il cui nome per
esteso è Unione Sportiva di Costantinopoli. Atene è una città
moderna con una rete di trasporti funzionale. Le stazioni della metropolitana
servono anche da musei: sono esposti gli oggetti antichi
rinvenuti durante gli scavi. Tra i tanti luoghi da visitare, qui come in tutta
la Grecia, l'Acropoli, che Pericle definì "esempio per
l'Ellade".
Da Atene si passa al Peloponneso, conosciuto anticamente con il nome di Morea,
dove sorse il regno di Agamennone durante il
periodo miceneo. Poi tra l'età dorica e quella classica il centro principale
fu Sparta, città-stato in cui il Licurgo inventò la Diarchia -
sistema istituzionale con al vertice due re senza potere assoluto -
anticipatrice delle moderne monarchie costituzionali. Oggi ne
restano pochi reperti, ma il potere evocativo del luogo non ha pari, così come
quello del santuario di Olimpia che ospitò per un
millennio le Olimpiadi, e di Mistra, l'ultimo avamposto bizantino contro
l'invasione dei turchi nel 1458.
Tre luoghi imperdibili per il turista, che può anche seguire una serie di
percorsi alternativi, come ad esempio il viaggio attraverso la
ferrovia a pignone e cremagliera, che parte da Dhiakofto, nella costa
settentrionale, e arriva a Kalavryta nell'interno della regione. La
lotta di indipendenza della Grecia iniziò in Peloponneso il 25 marzo 1821, al
comando di Yermanos, arcivescovo di Patrasso, e di
Petros Mavromihalis e Theodhoros Kolokotrinis. Tra i luoghi da visitare, l'Argolide
- Corinto, Micene, Epidauro - e l'Arcadia dove
classicità e Medioevo di alternano in uno scenario naturale dominato dalle
colline.
Coloro che scelgono di visitare Mantinea vi troveranno la chiesa di Agia
Fotinì, realizzata in stile bizantino-egizio, unica nel suo
genere. Altri luoghi: la gola del Loùsios che collega Agios Andhreas al
monastero di Prodhròmou e le fortezze di Koròni e Methòni,
antichi possedimenti di Venezia. La città più importante è Patrasso, il
secondo porto della Grecia dopo il Pireo. Città molto
dinamica, da Patrasso è possibile raggiungere l'Italia, l'intero Peloponneso e
le isole dello Jonio.
Dal Peloponneso saliamo in Tessaglia. Qui siamo al centro della Grecia, non
solo dal punto di vista geografico. Si può iniziare con
una visita all'oracolo di Delfi - il primo oracolo - fondato in onore di Gea,
"madre terra", e di Poseidone, "colui che muove la Terra".
In una cava lì vicino era stato messo il serpente Pitone, figlio di Gea, a cui
ci si poteva rivolgere tramite la sacerdotessa Pizia. Pitone
fu poi soppresso da Apollo. Secondo la mitologia, Apollo, proveniente da
Creta, arrivò con le sembianze di delfino (Delphoi), da cui
il nome dell'oracolo. Delfi si trova nella parte meridionale della Tessaglia,
la "Sterèa Ellàdha" (continente greco) e ci si può arrivare da
Atene. A circa venti chilometri c'è il luogo in cui si svolse lo scontro di
Edipo e Laerte, re di Tebe. Edipo uccise Larte, non sapendo
che fosse suo padre, e le sue guardie, tranne una...
Altri luoghi di indescrivibile suggestione sono i monasteri delle Meteore,
costruiti su montagne che non presentano alcun tipo di
percorso. Secondo la leggenda le prime comunità religiose iniziarono a
radunarsi nel X secolo. Quattrocento anni dopo, nel 1336, vi
si recarono due monaci, Gregorio e Atanasio, provenienti dal Monte Athos.
Gregorio ritornò poi al Monte Athos dando incarico ad
Atanasio di fondare un monastero, la cui costruzione presupponeva qualcosa di
sovraumano. Atanasio - sempre secondo la
leggenda - aiutato da un'aquila riuscì in meno di dieci anni a realizzare il
primo monastero, Megàlou Meteòrou (La Grande Meteora).
Nel 1381 Giovanni Paleologo, discendente da una nobile dinastia bizantina, a
cui era stato dato il trono del regno di Serbia, decise di
recarvisi e lì scelse di rimanere, diventando monaco con il nome di Ioasaph.
In anni recenti, quattro dei monasteri sono stati adibiti a museo, due sono
rimasti nella loro funzione originaria. Nel 1981 vi sono state
girate alcune scene del film "Agente 007: Solo per i tuoi occhi", in cui James
Bond, per raggiungere il suo avversario rifugiatosi in
uno dei monasteri, era costretto a compiere una difficile scalata delle pareti
della montagna, unico modo per arrivarvi. Proseguendo il
viaggio, si può segnalare Karpenìssi, dove nel 2000 è stato aperto un tunnel
che passa sottoterra per tre chilometri, e la ferrovia
Trenàki, lunga 60km e utilizzata fino al 1971. Fu costruita tra il 1894 e il
1903, con la supervisione dell'ingegnere Evaristo De Chirico,
il padre del pittore Giorgio, nato a Vòlos nel 1888.
A ovest della Tessaglia, troviamo l'Epiro. Circondata dalle montagne del Pindo,
che ne hanno reso difficile l'accesso dall'esterno,
questa regione ha sviluppato una sua autonomia, preservata anche durante il
dominio turco protrattosi fino al 1913. Qui sbarcarono le
truppe italiane nel 1940, quando per decisione di Mussolini ebbero l'ordine di
invadere la Grecia. Le difficoltà logistiche e la
Resistenza ellenica portarono alla prima delle tante tragedie subite dagli
italiani nella Seconda guerra mondiale. L'anno dopo, sempre
in Epiro, arrivarono le truppe naziste e le montagne del Pindo diventarono
definitivamente la roccaforte dei partigiani.
Che questa parte di Grecia abbia qualcosa di profondamente legato alla
resistenza contro gli invasori lo si era già riscontrato un
secolo prima. Mesolongi, nella Etolia-Acarnania, nel sud dell'Epiro, fu uno
dei centri più attivi nel corso della guerra di indipendenza.
Vi trovò la morte Lord Byron mentre stava partecipando a un’azione contro i
turchi. Una statua a lui dedicata, realizzata nel 1881, è
stata posta nel "Giardino degli eroi" (Kìpos Iròon). La casa in cui ha vissuto
è stata purtroppo distrutta durante la Seconda guerra
mondiale. Il Giardino si trova subito dopo l'ingresso della città
rappresentato dalla Porta Exodus, il cui nome riporta a un episodio
storico terribile. Nel 1826 i turchi assediarono la città per un anno.
Novemila abitanti riuscirono a mettersi in salvo lasciando un
presidio, che aveva il compito di distruggere tutto il possibile per evitare
che finisse preda dei turchi. I novemila si rifugiarono sul
monte Zygòs, ma, traditi, caddero in una imboscata e furono massacrati da un
esercito di mercenari albanesi.
Nella parte nordorientale della Grecia ci sono la Macedonia e la Tracia,
entrate a far parte del moderno stato greco da circa un
secolo: la Macedonia dal 1913; la Tracia dal 1923. Luogo centrale è il Monte
Athos (Agion Oros), la comunità monastica i cui primi
insediamenti risalgono al X secolo. Un editto del 1060 emesso dall'imperatore
bizantino Costantino Monomaco stabilisce che vi
possono accedere solo maschi maggiorenni. Non è facile ottenere il permesso di
entrare e trascorre qualche giorno nei monasteri. La
procedura burocratica è complessa e quindi solo chi in genere è davvero
motivato va avanti.
Il capoluogo della Macedonia è Salonicco, città di impronta balcanica,
ricostruita in stile francese dopo l'incendio del 1917. La strada
principale è Odhòs Aristotèlous in cui sono stati realizzati portici in stile
italiano. Dal lato in riva al mare si arriva a alla Platìa
Aristotèlous da cui si osserva il monte Olimpo. Altri luoghi: la chiesa di
Agia Sofìa, dell'VIII secolo e progettata sul disegno della
chiesa di Costantinopoli; la Torre bianca, monumento post bizantino, che
ospita anche un museo di arte sacra e secolare bizantina; il
museo della cultura bizantina e il museo degli strumenti musicali antichi
bizantini e post bizantini; la chiesa di Agios Dhimitros,
preogettata nel V secolo. La Tracia, oltre che da ellenici è abitata da una
minoranza di lingua turca, da pomak (slavi in origine
cristiani, islamizzati durante l'impero ottomano) e da gitani: i tre gruppi
sono considerati "minoranza musulmana". La città più
importante è Xànthi.
Il turista che oggi arriva in Grecia, magari dopo un assenza di qualche anno,
noterà subito le differenze. Oggi è uno degli stati europei
più dinamici. I lavori realizzati per le Olimpiadi del 2004 hanno lasciato un
patrimonio di infrastrutture. I Giochi avrebbero dovuto
arrivare nel 1996, in occasione del centenario delle prime Olimpiadi moderne,
che però furono organizzati negli Usa, ad Atlanta, per
motivi che nulla hanno a che fare con lo sport. Non tutto il male venne per
nuocere. Se da un lato si è persa una occasione di grande
significato storico, dall'altra Atene ha avuto la possibilità di arrivare con
più slancio all'appuntamento, utilizzando i benefici della
crescita economica e politica del periodo 1996-2004.
La Grecia dell'agosto 2004 poteva vantare tre traguardi storici: l'ingresso
nell'Euro nel gennaio 2002, insieme a tutte le maggiori
potenze comunitarie; il semestre di presidenza europea (gennaio-giugno 2003)
gestito in modo ottimo, come riconosciuto da tutti i
partner; l'ingresso di Cipro nella Ue, dopo un brillante lavoro diplomatico.
La qualità della organizzazione ellenica è stata tale da
indurre la Cina a chiedere ad Atene suggerimenti e indicazioni per la edizione
del 2008 a Pechino, promuovendo la Grecia al rango di
partner privilegiato.
La Grecia di oggi è una società in cui modernità, sviluppo economico e valore
della tradizione procedono di pari passo senza
ostacolarsi, a tutto vantaggio del popolo ellenico e di coloro che amano la
Grecia. Una quota consistente di turisti che ogni anno
decidono di trascorrere una vacanza in Grecia è italiana. Grecia e Italia sono
legate da una storia comune millenaria che riporta a
quando la Magna Grecia (l'attuale Italia del Sud), e la Trinacria (la Sicilia)
erano parte del mondo ellenico. Legami protrattisi nei
secoli, fino ad oggi, e grazie ai quali l'Italia ha potuto addentrarsi
nell'Oriente slavo. Si pensi ai rapporti privilegiati che il Regno delle
Due Sicile aveva con gli zar dell'impero russo. Senza quelle origini, quella
storia, quel patrimonio culturale comune, sarebbe stato
impossibile.
E' in Grecia che nasce l'Europa. Non sappiamo cosa diventerà nei prossimi
decenni la Unione europea, ma è certo che la Grecia ne
rimarrà l'avanguardia.
