Fia: "Nel Gran
premio di Turchia violate le norme della F1"
Multa record per gli
organizzatori turchi dopo il ricorso di Cipro
di Ninni Radicini
Il Consiglio della
Federazione automobilistica internazionale ha inflitto agli organizzatori del
gran premio di Istanbul (Mso) e all'Autorità sportiva nazionale della Turchia
(Tosfed) una multa di cinque milioni di dollari - la più alta nella storia
delle competizioni motoristiche - per aver violato gli statuti della Fia, il
codice sportivo internazionale e i regolamenti della F1, in occasione della
premiazione della corsa, il 27 agosto scorso, quando sul palco il leader turco
cipriota Mehmet Ali Talat è stato presentato come "Presidente della Repubblica
turca di Cipro del Nord" e ha premiato il vincitore, Felipe Massa,
consegnandogli materialmente il trofeo.
La cosiddetta
"Repubblica turca di Cipro del Nord", proclamata dopo l'invasione di Cipro da
parte dell'esercito turco nel luglio 1974, non è riconosciuta dall'Onu e dalla
comunità internazionale poiché illegale. E' riconosciuta solo dalla Turchia.
La decisione degli organizzatori turchi, di chiaro intento politico, non è
passata inosservata. Le proteste immediate del governo di Cipro (dopo quella
invasione ha sovranità solo sul 61% del proprio territorio) hanno portato alla
convocazione del Consiglio della Fia e alla immediata presa di posizione dei
suoi massimi dirigenti.
Per quanto sia
elevata la multa, si è trattato comunque del male minore. C'era infatti la
possibilità che il gran premio fosse cancellato dal calendario della prossima
stagione. Non è da escludere nella decisione sull'ammontare della multa abbia
avuto rilevanza anche l'atteggiamento tenuto dalla parte turca: gli
organizzatori del gran premio non hanno espresso alcun rammarico per quanto
avvenuto in quella circostanza. In seguito inoltre il ministro dello sport ha
detto che la multa è eccessiva e ha insistito che la presenza di Talat non era
fuori dalle regole.
Il precedente record
era la sanzione stabilita per Michael Schumacher e Rubens Barrichello (un
milione di dollari), per quanto avvenuto alla fine del gran premio d'Austria
del 2002, quando la Ferrari ordinò a Barrichello, che si trovava al primo
posto, di far passare Schumacher per fargli vincere la corsa; poi sul podio si
scambiarono di posto.
Il presidente dalla
Associazione automobilistica di Cipro Philios Zachariades in una dichiarazione
alla Reuters ha detto che è importante che la violazione sia stata sanzionata:
"Al di là della multa, è significativo che la Turchia sia stata condannata,
perché il signor Talat non è il capo di alcuno stato". La pronta decisione
della Fia, che rappresenta 213 organizzazioni motoristiche nazionali di 125
stati, ha evitato ripercussioni sulla sua neutralità politica, confermando il
principio che lo sport è competizione tra atleti, e in questo caso anche tra
scuderie, in cui la politica non ha motivo di entrare.